Come vendere all’estero con il Marketing Digitale

21 gen 21

Ormai è noto, il “Made in Italy” è sinonimo di qualità in tutto il mondo e la buona reputazione dei prodotti italiani può giocare a favore delle imprese che decidono di vendere all’estero.

Come abbiamo visto infatti, con Geppa vendere vino e prodotti agroalimentari all’estero tramite il proprio E-commerce è possibile e semplice.
Che si tratti di una scelta strategica o di una decisione forzata dalla situazione economica locale, crediamo che l’internazionalizzazione in questo momento storico sia un’opportunità di crescita da sfruttare al meglio.

Il marketing digitale oggi è fondamentale per creare nuovi mercati e cercare clienti all’estero, ma non è affatto un’operazione banale. Servono una buona dose di strategia, pianificazione e gli strumenti giusti. Solo in questo modo questo tipo di supporto potrebbe rivelarsi una vera e propria marcia in più per riuscire a rendere la propria attività realmente competitiva in mercati internazionali.

Vediamo quali sono i passi fondamentali per realizzare un progetto di digital marketing internazionale efficace per vendere all’estero.

1. Traduzione del sito

Il primo passo è ovviamente quello di avere un sito e un E-commerce multilingua. Di fondamentale importanza la quantità delle traduzioni e soprattutto la qualità. Inutile dire che affidarsi a un traduttore professionista che padroneggi la lingua di destinazione è indispensabile, ma non si tratta solo di utilizzare i termini giusti.

Bisogna fare attenzione anche ai formati più comuni, al design, ai sistemi di scrittura. La traduzione non è un’operazione meccanica, è un’opera di adattamento complessa e profonda che va a toccare le radici di una cultura e l’identità di un Paese.

La prima impressione è molto importante! Un nuovo visitatore deve percepire positività: questo si ottiene attraverso un sito internet moderno, gradevole da vedere e da leggere nella sua lingua.

2. International SEO

Tradurre le pagine del sito è necessario, ma non sufficiente per essere visibili all’estero. Per farsi trovare bisogna mettere in campo tutta una serie di attività di SEO (Search Engine Optimisation) internazionale volte a migliorare il ranking sui motori di ricerca per comparire nei risultati anche all’estero.

Fare SEO può essere il metodo economicamente più vantaggioso per raggiungere e capire il pubblico di interesse dell’azienda. Il processo inizia con la ricerca delle parole chiave più utilizzate, analizzando prima il processo di ricerca seguito dal pubblico e poi il comportamento dei competitors sui motori di ricerca.

La SEO internazionale è un metodo per andare a colpire il pubblico target di un dato Paese, migliorare la visibilità e la riconoscibilità del brand ed ottenere un buon tasso di conversione.

3. Social Media Marketing

I Social Network rappresentano uno strumento molto efficace e poco costoso per farsi conoscere da potenziali partner e clienti nei Paesi esteri. Se utilizzati correttamente permettono infatti di aprire un dialogo con il cliente, rafforzare e fidelizzare la base di clienti già esistenti e, allo stesso tempo, raggiungere nuovi utenti potenzialmente interessati ai prodotti o servizi dell’azienda.

I Social Media offrono la possibilità di indirizzare la propria comunicazione a un target definito e geolocalizzato, aiutando a sviluppare la Brand Awareness, ovvero la conoscenza del marchio da parte del pubblico. Dopo essersi fatti conoscere, i canali social diventano degli strumenti utilissimi per fidelizzare i clienti e creare engagement.

Offrire contenuti di qualità, informativi e utili per gli utenti è il fulcro di ogni strategia di Marketing, e questo approccio vale tanto in Italia quanto all’estero. Per attirare, coinvolgere e costruire relazioni durevoli nel tempo con i potenziali clienti bisogna progettare una content strategy efficace per il Paese in cui si vuole vendere, andando a creare ovviamente contenuti nella lingua del paese di riferimento.

Se hai da poco implementato il tuo sito E-commerce per spedire i tuoi prodotti all’estero, potrebbe essere interessante andare a creare delle campagne mirate a dei target specifici geolocalizzati e potenzialmente interessati per portare traffico al sito, far conoscere il servizio e generare i primi acquisti. Non solo: creare delle campagne sui social potrebbe essere utile per andare a creare un database di contatti di clienti esteri con cui avviare una strategia di email marketing.

4. Email Marketing

Quando iniziamo ad avere anche un piccolo database di contatti esteri, è il momento giusto per attivare una strategia di email marketing rivolto esclusivamente a loro. Tramite questo strumento possiamo tenerli sempre aggiornati sulla nostra realtà, fare conoscere i nostri prodotti, veicolare in maniera diretta contenuti interessanti sulla nostra storia e i nostri valori, nonché promozioni specifiche.

5. Il mix giusto di Contenuti

Oltre a questi strumenti, dei canali da prendere in considerazione e che si possono presidiare con il Content Marketing per farsi conoscere all’estero sono il blog multilingua e le digital PR.

In questo caso può essere utile attivare delle collaborazioni con professionisti digitali del nostro settore direttamente nei paesi esteri a cui ci stiamo rivolgendo.

6. Monitoraggio

Il tuo sito web non è un monolite immodificabile. È vero, hai investito tempo e risorse per tradurlo e adattarlo al mercato internazionale, ma correggere eventuali errori in corso d’opera è fondamentale per migliorare le performance e aumentare il tasso di conversione.

Una misurazione costante dei risultati (numero di visitatori, sessioni, conversion rate, ecc.) ti aiuta a prendere decisioni strategiche sulla base di dati reali, non di ipotesi e sensazioni.

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