Quanto vale il mercato delle vendite online per il settore Food 2023

Le vendite online del settore Food&Grocery in Italia registrano un valore di 1,3 miliardi di euro.

Quando si parla di vendite online settore food l’analisi Netcomm Focus Food&Grocery1, offre una panoramica molto interessante: infatti emerge un incremento del 7% di fatturato del settore, rispetto al 2022 con 10,8 milioni gli italiani che acquistano online, prodotti di largo consumo in Italia.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “La quota di acquirenti di spesa alimentare in Italia ha visto infatti un aumento del 32% nel periodo 2020-2022. L’avvio del trend positivo, anche se in calo rispetto ai numeri ottenuti durante la pandemia, è una conseguenza dell’efficientamento della filiera verso tutti i canali distributivi (GDO, gastronomia e horeca) e dell’introduzione di tecnologie abilitanti come l’AI e gli strumenti legati alla blockchain, particolarmente efficaci nel processo di tracciabilità dei prodotti”

Insights e Dati di settore

Attualmente, il Grocery online rappresenta solo il 2,2% del totale retail. Food e Home Care crescono rispettivamente del +7%, contribuendo con l’1,7% al mercato FMCG (+4,5%) e il 2,3% (+7,2%). Le bevande, pur pesando l’1,5% sul totale, evidenziano una diminuzione del 3,7%.

La quota di mercato globale del grocery online aumenta dal 3,4% al 3,7% nel 2023, con prospettive che entro il 2025 raggiungerà il 5,1% del mercato complessivo del grocery (online e offline).

La categoria della Spesa Alimentare rimane tra le più influenti negli acquisti online, nonostante il rallentamento. Nel 2023, circa il 25% degli acquirenti digitali ha effettuato acquisti online di prodotti alimentari, registrando una flessione del 12% rispetto all’anno precedente, avvicinandosi al dato del 2018 (pari al 23%). Inoltre, si osserva una diminuzione dell’incidenza degli acquirenti nel Food Delivery, con quasi il 21% degli acquirenti digitali che usufruisce di tali servizi nel 2023 (-9% rispetto all’anno precedente).

I dati forniti da Nielsen, nel report intitolato “Future Opportunities in FMCG E-commerce”, mettono in luce una crescita esplosiva del commercio online dei prodotti di largo consumo su scala globale. Tale crescita avviene a una velocità doppia rispetto al tradizionale commercio “fisico”, registrando incrementi di quasi il 20% ogni anno. Se questo trend dovesse persistere, ci aspettiamo che nel giro di pochi anni, la spesa online e le vendite di alimentari e prodotti per la detergenza online raggiungeranno un impressionante giro d’affari globale pari a 400 miliardi di dollari, rappresentando un valore straordinario nel panorama del mercato alimentare.

Le vendite online del settore Wine

Secondo il Wine Report, le vendite online nel nostro Paese rappresentano attualmente il 4% del totale, sottolineando la crescente presenza del commercio elettronico nel settore. Ulteriori approfondimenti forniti dai dati di Iwsr – Drinks Market Analysis rivelano che, dopo aver sperimentato una notevole crescita annua del 30% nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, il settore wine & spirits prevede un aumento più moderato del 6% annuo nel periodo 2021-2026.

In particolare, il trend delle vendite di vino online si prevede rallenterà leggermente, con un aumento del +2% annuo. Questo si tradurrà in un incremento di 1 miliardo di dollari nel giro d’affari, confermando l’ascesa costante del commercio di vino online. Tuttavia, è interessante notare che la quota di mercato di queste vendite online nel comparto vinicolo subirà una lieve diminuzione, passando dal 37% del 2021 a una proiezione del 31% nel 2026. Questa prospettiva indica una distribuzione più equilibrata tra le modalità di acquisto. Nonostante ciò, il settore online continua a rappresentare un elemento significativo nell’economia globale del vino e degli spiriti.

Quanto sono digitali le cantine italiane

Mezzacorona, Frescobaldi e Ruffino emergono come leader indiscussi nella sfera digitale del mondo vinicolo, secondo i risultati della ricerca condotta da Omnicom PR Group Italia. L’analisi, parte integrante della decima edizione del report “Il Gusto Digitale del Vino Italiano 2023”, sottolinea la crescente importanza dell’evoluzione verso la sostenibilità e la digitalizzazione nel settore del vino.

La ricerca si concentra sulla valutazione della presenza online e delle attività delle prime 25 aziende vinicole italiane in base al fatturato, come indicato nell’indagine Mediobanca 2023. Diversi criteri contribuiscono a delineare il panorama digitale di queste aziende, spaziando dall’analisi dell’attività sui social media, al numero di followers, all’e-commerce, fino alla lingua utilizzata sui social e sul sito. La valutazione si estende anche alla presenza di chat, al look & feel, al territorio, al food pairing, all’impegno ambientale, alla responsabilità sociale, alla buona governance e alla digitalizzazione.

La classifica delle prime 25 aziende vinicole italiane, basata sul fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2023, attesta Mezzacorona al vertice, seguita da Frescobaldi e Ruffino. La “Top 10” comprende anche Tenute Piccini, Villa Sandi, Antinori, Santa Margherita, Terre Cevico e Caviro. La lista prosegue con Cavit, Cantine Riunite & Civ, Cantina di Soave, Zonin, La Marca Vini e Spumanti, Cantine Ermes, Argea, Fratelli Martini, Schenk Italian Wineries, Collis Veneto Wine Group, Vivo Cantine, Gruppo Lunelli, Santero, Contri Spumanti e Italian Wine Brands, rappresentando un panorama variegato delle eccellenze vinicole italiane nel contesto digitale.

Perché è fondamentale avere una presenza digitale integrata

La presenza digitale integrata offre opportunità e vantaggi cruciali in un mondo sempre più orientato verso la digitalizzazione che si traducono in incremento di notorietà, fidelizzazione e conseguentemente delle vendite che possono essere sia online che offline, sia in ambito B2c che in ambito B2B.

Ecco alcune ragioni chiave:

1. Raggiungere un Pubblico Globale:

una presenza digitale permette alle aziende agroalimentari di superare i confini geografici e raggiungere un pubblico globale. Attraverso piattaforme online e e-commerce, possono esportare i propri prodotti e far conoscere la propria eccellenza a livello internazionale.

2. Innovazione nel Marketing:

la presenza digitale consente alle aziende agroalimentari di adottare strategie di marketing innovative. Attraverso i social media, blog e altri canali online, possono promuovere i loro prodotti, raccontare la storia del marchio e coinvolgere direttamente i consumatori, creando un legame più profondo con il pubblico.

3. E-commerce e Nuove Opportunità di Vendita:

l’integrazione di soluzioni e-commerce consente alle aziende di espandere le loro opportunità di vendita. Offrire ai consumatori la possibilità di acquistare direttamente online, con consegna a domicilio, rende il processo di acquisto più conveniente, aumentando le vendite e la soddisfazione del cliente.

4. Monitoraggio e Analisi dei Dati:

la presenza digitale consente alle aziende di raccogliere e analizzare dati preziosi. Questi dati possono essere utilizzati per comprendere meglio il comportamento dei consumatori, adattare le strategie di marketing, ottimizzare la catena di approvvigionamento e migliorare la qualità dei prodotti.

5. Risposta Rapida ai Cambiamenti del Mercato:

grazie alla presenza digitale, le aziende agroalimentari possono reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato. Possono monitorare le tendenze di consumo, adattare la loro offerta di prodotti e rispondere prontamente alle richieste dei clienti, mantenendo un vantaggio competitivo.

6. Trasparenza e Responsabilità:

i consumatori moderni sono sempre più interessati alla provenienza e alla sostenibilità dei prodotti alimentari. Una presenza digitale permette alle aziende di comunicare in modo trasparente la provenienza dei propri ingredienti, le pratiche sostenibili e altre informazioni importanti, costruendo fiducia e reputazione.

7. Competizione Online:

molti concorrenti nel settore agroalimentare stanno già sfruttando le opportunità offerte dalla presenza digitale. Per rimanere competitivi, è essenziale per le aziende agroalimentari integrare strategie digitali che rispondano alle aspettative dei consumatori moderni.

In sintesi, una presenza digitale integrata è ormai un elemento essenziale per le aziende agroalimentari che vogliono prosperare nell’ambiente commerciale contemporaneo, offrendo vantaggi tangibili in termini di visibilità, vendite e connessione con i consumatori.

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Note
1 – Analisi basata sui dati delle più recenti ricerche di Netcomm NetRetail; di NielsenIQ e dell’Osservatorio FOOD Prezzi e assortimenti
in collaborazione con Qberg.